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A cosa servono le scarpe?
L’educatore, con le sue scarpe fatte di tenerezza, entra in punta di piedi nelle vite più fragili, con rispetto per non disturbare, cercando di lasciare orme da seguire, in modo che nessuno si accorga di chi è stato a lasciarle, perché desidera che la persona si senta sostenuta, ma non invasa nei suoi spazi…
… perché se lasciate da sole, queste vite, non sanno dove andare, o non sanno dirlo, oppure sanno, ma non trovano la strada, o non riescono a scegliere le scarpe giuste per percorrerla.
L’educatore le scarpe le usa così: ama la vita e la sostiene, senza chiedere nulla in cambio, solo sperando di lasciare un’impronta; augurandosi che qualcuno segua le sue orme.