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Due ciliegi innamorati, nati distanti, si guardavano senza potersi toccare. Li vide una nuvola, che mossa a compassione, pianse dal dolore e agitò le loro foglie, ma non fu sufficiente, i ciliegi non si toccarono. Li vide una tempesta, che mossa a compassione, urlò dal dolore e agitò i loro rami, ma non fu sufficiente, i ciliegi non si toccarono. Li vide una montagna, che mossa a compassione, tremò dal dolore e agitò i loro tronchi, ma non fu sufficiente, i ciliegi non si toccarono. Nuvola, tempesta e montagna ignoravano che sotto la terra, le radici dei ciliegi erano intrecciate in un abbraccio senza tempo. Una storia d’amore tra due ciliegi ambientata in Giappone, per spiegare cos’è per noi l’incontro. L’isolamento sociale che abbiamo sperimentato con la pandemia di COVID19, ci ha fatto riflettere e fatto prendere coscienza dell’esistenza di un altro tipo di contatto, mosso da un sentimento invisibile e implicito, che è quindi dentro di noi. Nel video abbiamo presentato un incontro senza contatto fisico, al quale abbiamo dovuto accontentarci ora. Ma nonostante questo, come le radici dei ciliegi, al di sotto dei nostri piedi scorrono radici forti che rompono la barriera che ci divide dall’altra persona e che si intrecciano in un abbraccio senza regole.